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La Befana: idee per una calza originale

Photo by Yummimummy

Sta per arrivare anche l’Epifania “che tutte le Feste si porta via”: per i bambini è una festa importante ed è bello mantenere una tradizione che si rinnova da moltissimo tempo.

La sapevate che la Befana è nata molto tempo prima di Babbo Natale, per esempio?

Mi sembra giusto riservarle un po’ di attenzione!

Molti bambini ricevono un giocattolo anche il 6 gennaio, ma la tradizione vorrebbe che i veri protagonisti fossero solo i dolcetti (e il carbone, nel caso il bambino fosse stato particolarmente birichino, fenomeno – per fortuna – ormai in via di estinzione ;-) ).

Ecco allora un paio di idee per realizzare una calza originale.

  1. Calza di maglia: una calza personalizzata, confezionata nelle sere delle Feste, mentre le luci dell’albero riscaldano di colori la casa. Sul blog “Un’idea nelle mani” potete trovare un tutorial per realizzarla
  2. Calza di Iuta e pannolenci: se avete anche un figlio più grande, potreste decidere di realizzare insieme questa calza, che Yummimummy propone come laboratorio creativo per bambini.

La Befana non arriva necessariamente solo per i piccoli, sono sicura che con un’adeguata comunicazione (anche la Befana, come Babbo Natale, ha la cassetta della posta), potrebbe occuparsi anche di mamma e papà.

Ma cosa ci mettiamo dentro?

Perché – oltre al cioccolato che potete trovare al supermercato – non confezionare anche qualche biscotto fatto in casa? La ricetta dei frollini di Natale di Tery può tornare utile anche per questa occasione!

E nell’attesa di smontare l’albero e tornare alla vita quotidiana, ne approfitto per augurare buon 2012 a tutti, insieme alla Befana!

 

La zuppa di lenticchie per Capodanno

Come poteva essere diversamente?

Non potevo proprio perdere l’appuntamento con le lenticchie di Capodanno! Anche i più piccoli possono aver bisogno di qualche soldino in più e di tanta fortuna, no?!

Quindi, superate le ricette per il calendario dell’Avvento, passiamo alle festività successive… e figuriamoci se non pensavo alle lenticchie…

Non so voi, ma per me ogni scusa è buona per comprare legumi….all’Iper!

Entrare nel reparto, trovare gli infiniti scaffali rustici e colorati…. è matematico che una volta arrivata in quel punto lì, proprio quello, io mi perda: da un lato la frutta secca (avete mai provato le fragole essiccate???), dal’altro infiniti legumi e poi c’è il riso. Meglio che non vado avanti, perché per me queste cose sono come delle droghe, mi ammaliano anche al solo pensiero!

Lo ammetto, legumi e frutta secca sono in mio punto debole quando entro nell’Iper.

Ma torniamo alla ricetta: è una semplice, quanto golosa, zuppa di lenticchie. Non la solita zuppa con lenticchie bollite e un filo d’olio. Poche verdure che la rendono saporita e buona anche per il palato dei bambini.

A Capodanno, però, si mangia anche il cotechino e quindi non poteva mancare anche un accompagnamento.

Per dare un’alternativa più leggera, ho presentato il piatto con un cuoricino di prosciutto crudo goloso, ma più salutare.

La prossima volta ovviamente sarà il turno della Befana….. Stay tuned!

250 gr di lenticchie

Olio evo

3 pomodori pelati

1 cipolla

2 coste di sedano

Cotechino per i grandi e prosciutto per i piccoli :-)

 

Cuocere le lenticchie in abbondante acqua per circa 40 minuti (o 15 in pentola a pressione), fino a completa cottura.

A parte, in un pentolino, rosolare 4-5 cucchiai di olio con la cipolla tagliata grossolanamente. Aggiungere il sedano tagliato in qualche pezzo e poi i pelati spezzettati. Lasciar cuocere per una decina di minuti a fuoco vivo finché l’olio non sale in superficie.

Quando cotte, salare le lenticchie e unire il soffritto di verdure. Far cuocere ancora una quindicina di minuti per far insaporire la zuppa e servire.

Accompagnare con fette di cotechino oppure tocchetti di prosciutto crudo.

Poesia di Natale: A Gesù bambino

Photo by Wind&Wuthering

Buon Natale a tutti!

In questo giorno speciale vi dedichiamo una poesia natalizia di un grande poeta: Umberto Saba.

A Gesù bambino 

La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.”

Lavoretti di Natale: centrotavola con carta riciclata!

Siamo agli sgoccioli: domani è Natale!

Se non avete ancora pensato al vostro centrotavola di Natale, ecco un’idea carina e di riciclo che potrebbe fare al caso vostro.

Grazie a Pane, Amore e Creatività, sempre ricco di spunti fai da te! :)

Filastrocca: la favola di Babbo Natale

Photo by 2sirius

Babbo Natale sta per arrivare e noi gli dedichiamo una bella filastrocca!

Arriva Babbo Natale

Babbo Natale
quest’anno verrà
e nel suo sacco che ci sarà?
Treni blú, bambole grandi
Macchine rosse e telefoni gialli
E pennarelli di tutti i colori
Per fare un fiore nel cielo là fuori.
E adesso è ora di andare a letto
E mentre dormo tu scendi dal tetto
Per lasciare i doni a tutti i bimbi buoni.

Libro da leggere: Toc, toc. Chi è? Apri la porta

Il nostro calendario dell’Avvento oggi vi regala un’idea tutta da leggere!

Toc, toc. Chi è? apri la porta” è un bellissimo libro di Bruno Munari, adatto a bambini dai 18 mesi in su. Un capolavoro di scatoline che li farà divertire e piacerà molto anche a mamma e papà!

Ravioli di prosciutto cotto e patate con burro e parmigiano

Arriviamo al giorno 21 del calendario dell’Avvento! Avete già scoperto tutte le altre caselline?

Ormai mancano pochissimi giorni al Natale e, visto che il pensiero al menù è fisso nei miei pensieri,  e immagino anche nella mente di molti altri, cosa ne dite di una deliziosa pasta ripiena per grandi e piccini?

La pasta ripiena è tipica di moltissime regioni d’Italia, è un classico piatto delle feste o delle riunioni di famiglia. Come potrebbe essere diversamente visto il tempo necessario e la complessità del piatto?Ho pensato, allora, di proporre una ricetta di ravioli che andasse bene per i più piccoli, ma anche per i grandi. L’unica variazione proposta sta nel ripieno:  qui semplicemente la propongo con burro e parmigiano, mentre se andate a vedere sul mio blog, troverete un condimento altrettanto semplice, ma che crea un particolare mix di gusto tutto festivo!
Per i più piccoli, quindi, si mantiene una nota più light, non si esagera con le calorie, ma soprattutto si elimina la frutta secca proposta per gli adulti che può essere difficile da far mandar giù.

Ingredienti per 2 persone

Per l’impasto:
100 gr di semola di grano duro
100 gr di farina 00
2 uova + 1 tuorlo
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
1 patata grande
1 fetta di prosciutto spessa un centimetro circa
Parmigiano grattugiato, 50 gr circa
1 uovo
1 pizzico di sale (assaggiate prima)

Per il condimento:
Burro
Parmigiano grattugiato
Salvia (se piace)

Per la pasta:

Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciarlo riposare per almeno 30 minuti coperto da pellicola e, trascorso questo tempo, stenderla in una sfoglia sottile.

Per il ripieno:

Cuocere le patate in acqua bollente finché non diventano tenere. Quando cotte, porre la fetta di prosciutto tagliata a tocchetti, la patata e il parmigiano nel frullatore. Iniziare a frullare e aggiungere a filo l’uovo, mentre la macchina è attiva in modo da non farlo cuocere.
Versare il ripieno in una sac-a-poché e disporre il ripieno (all’incirca una noce sulla sfoglia, lasciando il dovuto spazio per la formatura del raviolo.
Bagnare intorno al ripieno con un goccino di acqua aiutandosi con un pennello da cucina.
Ricoprire con un’altra sfoglia, far uscire l’aria in eccesso intorno al ripieno e con uno stampino della forma desiderata tagliare i ravioli.
Lasciare i ravioli su un piano infarinato ben distanziati fino a cottura.

Mentre i ravioli cuociono, far fondere il burro con la salvia senza farlo friggere. Quando la pasta è pronta versarvi sopra il burro, e completare con il parmigiano grattugiato.

Intervista a Miralda Colombo: Il Cucchiaino

Francesca Sanzo ha intervistato per noi Miralda Colombo mamma e autrice del blog Il cucchiano di Alice. Miralda ha scritto da poco Il cucchiaino, un libro meraviglioso dove ci sono mille idee per rendere lo svezzamento un momento di gioia e di condivisione. Ecco qui le sue risposte!

Come nasce l’idea di scrivere “Il cucchiaino”?

Due anni fa ho creato un blog, Il Cucchiaino di Alice, un po’ per caso e un po’ per gioco in un momento della mia vita in cui non sapevo bene dove andare. In rete, cercando ricette per bebè, non ho trovato nulla che fosse invitante e bello da guardare, proprio come succede per la cucina per adulti, ho voluto allora dare vita a uno spazio virtuale che assomigliasse a me, mia figlia e la nostra cucina. Uno spazio che non fosse solo la voce di una mamma, ma anche quella di una bambina, e al contempo potesse parlare agli adulti ricordando come fossero stati da piccoli. E come gran parte delle cose nate per passione si è rivelato essere una inaspettata opportunità: mi ha permesso di tenere traccia proprio come un diario delle giornate con mia figlia e in un secondo tempo di ricominciare a scrivere per lavoro divertendomi.
Il libro è stato un’ulteriore sorpresa, proprio come succede nei sogni: un editore ti chiama e ti propone di mettere su carta quello che hai creato in rete. Ho sempre amato le pagine scritte e un libro è qualcosa di tangibile, da conservare per mia figlia stessa.

Nella prefazione il pediatra introduce il tema dell’autosvezzamento: in che modo il libro può essere utile a realizzarlo nel modo più efficace per genitori e bambini?

Il libro è molto vicino all’autosvezzamento, io stessa ne parlo, insieme allo svezzamento “verde” nel primo capitolo di “istruzioni per l’uso”, non però come negazione di qualsiasi gradualità (tanto che è presente comunque un calendario di introduzione degli alimenti e le ricette stesse sono in progressione di mesi).
L’idea alla base del blog, e poi del libro, è che il bambino debba essere protagonista della scoperta di un nuovo mondo di sapori, profumi e ingredienti. E’ lui stesso che deve guidarci per dettare ritmi e tempi, senza eccessive ansie, nel caso in cui non ci siano particolari problemi di crescita o altro. Ed è un aspetto fondamentale dell’autosvezzamento che, voglio ricordare, non è semplicemente una novità di questi ultimi anni ma è stato al centro del primo studio di una dott.ssa americana oltre mezzo secolo fa. Il libro, presentando ricette con ingredienti di stagione, divertenti e colorate, e soprattutto spesso sdoppiandosi in una possible interpretazione culinaria per mamma e papa, favorisce questo approccio: suggerisce una condivisione del momento del pasto fin dai primi mesi e anni di vita. Il messaggio? Facciamoci guidare dal bambino che abbiamo accanto e non scoraggiamoci per i primi rifiuti. In cucina abbiamo la straordinaria opportunità di fare qualcosa per coloro che amiamo: questo è ciò che, al di là di filosofie e approcci, conta.

Cosa consiglieresti a una mamma (come me) che non sa cucinare e si trova alle prese con le prime pappe?

Io sono dell’idea che tutti possano cucinare senza imbarcarsi in preparazioni troppo complicate (e con questo non intendo certo la banalità della fettina di carne o il passaggio in padella di verdure surgelate :) ). Ovvio c’è chi ha una predisposizione maggiore, chi un vero talento, ma se scegliamo ingredienti di qualità e li trasformiano con cotture sane e poco dispendiose in termini di impegno (un esempio? quella a vapore), se diamo spazio alla nostra creatività, sono convinta che non sia un’impresa impossibile. E poi da un certo punto di vista coi bambini, con nostro figlio, tutto può diventare molto più semplice. Credo che anche in cucina non si debba mai dimenticare come i bambini vedono il mondo. Per loro ogni cosa, ogni particolare è una novità, una scoperta, cerchiamo di essere semplici ma di creare magie. In questo senso presentazione e colori sono importanti, una semplice vellutata può trasformarsi in una crema della fata, basta usare patate dolci, carote, zucca e colorarla di arancione intenso. Facciamolo con il nostro bambino e raccontiamo: condividere del tempo con noi è già un regalo speciale per lui.

Cosa rappresenta per te cucinare tutti insieme, bambini compresi?

L’ho scritto anche nella prefazione al libro. Cucinare è sempre stata per me l’opportunità di creare qualcosa per coloro che amo. Con la nascita di mia figlia quest’aspetto è diventato anche più forte. Mi ha aiutato a crescere, dentro e fuori la cucina. Un bambino rende le cose magiche, tutto ciò che per te è già visto, banale, scontato o consumato dagli anni per lui è nuovo, speciale: in questo senso ritrovare i propri ricordi, rileggere la nostra infanzia è un modo per avvicinarci ai più piccoli. E questo vale anche in cucina. E’ stato naturale condividere con mia figlia lo spazio e i momenti che trascorrevo a cucinare: a volte sono una semplice manipolazione degli ingredienti (ad esempio con gli impasti), altre volte sono gli ingredienti che si trasformano in storie.
La cucina deve trasmettere gioia e divertimento, e la condivisione è un elemento fondamentale di questa equazione.

L’attenzione per il gusto da piccoli può essere una premessa per una sana alimentazione?

Non può ma deve. Tutti gli ultimi studi, con evidenza scientifica, lo dicono: il gusto nasce in pancia e si coltiva nei primi mesi e anni di vita. Dalla campagna OMS “5 a day”, sulle cinque porzioni ideali quotidiane di frutta e verdura ai dati allarmanti sull’aumento dell’obesità infantile nei paesi occidentali, fra i quali il nostro, è chiaro come le basi di una alimentazione equilibrata si creino da piccoli e crescano coi nostri figli. Se prendiamo in considerazione quella che è la piramide alimentare (ossia il consumo ideale di alimenti per un bambino ma anche per un adulto) vediamo come alla base ci siano frutta, verdura, cereali, e via via latticini, pesce, carne e infine zuccheri complessi. E come tutto ciò che dovrebbe costituire un’alimentazione sana e corretta vada perfettamente d’accordo con l’ambiente: consumare ingredienti di stagione, privilegiare cereali, legumi (e non parlo di un regime vegetariano) non fa bene solo a noi. Ecco perché la condivisione e l’esempio da parte nostra sono fondamentali per educare il gusto dei nostri bambini. E ricordiamo che scegliere ingredienti di stagione non solo ci permette di risparmiare e avere a portata di mano una qualità migliore, ma anche di creare nei nostri figli il senso del tempo che passa, di desiderare e attendere l’arrivo delle fragole in primavera e della zucca in autunno. Come dire niente è scontato.

Bambini e verdure: un matrimonio possibile o divorzio annunciato?

Direi una “passione” possibile se non diamo per scontato che sia un divorzio annunciato. Ci sono genitori che affermano che è impossibile proporre le verdure ai propri figli, poi approfondisci la questione e spesso loro stessi, o uno dei due, non ne mangia in assoluto. Naturale che il bambino poi le rifiuti. L’abitudine a consumare le verdure deve essere coltivata fin dai primi mesi (e non solo col famoso brodo vegetale che è incubo di tante mamme:) educando il gusto.
A volte credo stia tutto nella presentazione: chi mai l’ha detto che le verdure debbano per forza essere noiose o infilate solo in polpette o crocchette? Cominciamo dai primi anni a dare una carota da sgranocchiare o del finocchio o un pomodorino mentre magari prepariamo insieme la cena e uniamo le verdure a preparazioni appetitose e un po’ “magiche” da vedere: la pasta, ad esempio, si presta ad essere condita con una varietà di pesti di verdure a seconda della stagione, delle cimette di cavolo romanesco al vapore possono diventare delle piccole stelle decorate con bastoncini di formaggio e la zucca può persino trasformarsi da ultima delle Cenerentole in una fantastica carrozza dove tuffare il cucchiano.

Idee gioco: le ombre cinesi

Photo by Maxxer_

E’ uno dei giochi più antichi del mondo. Cosa possiamo fare con un po’ di ombra e le nostre mani?

Eccole, le ombre cinesi! Un modo bello per declinare la fantasia, usando gli strumenti più preziosi che abbiamo.

Sarà bellissimo guardare le facce stupite dei piccolissimi: rimarranno incantati! :)

Libri da leggere: “La famiglia Caccapuzza in vacanza dai cugini perfettini”

State cercando un libro da leggere ai vostri piccoli?

Ecco quello che può fare al caso vostro: ”La famiglia Caccapuzza in vacanza dai cugini perfettini“!

E’ un libro che li farà ridere a crepapelle, pieno di buoni sentimenti ma anche molto buffo e irriverente.

Buona lettura a tutti!